Praticare una regolare attività fisica è un’abitudine preziosa che assume l’ulteriore importanza di essere un valido nemico del cancro al seno quando rientra nella routine delle donne.

Il Corriere della Sera riporta i risultati dell’ennesima ricerca in materia condotta da un team di esperti americani che ha avvalorato il già noto assunto secondo il quale l’esercizio fisico costante aiuta a prevenire questa tipologia di tumore. Inoltre, nelle donne con un elevato rischio di sviluppare questa neoplasia si ritarderebbe anche la necessità di misure preventive drastiche come la mastectomia profilattica.

Lo studio della Perelman School of Medicine all’Università della Pennsylvania recentemente pubblicato sulla rivista Breast Cancer Research and Treatment, ha rilevato che tra i 30 e i 60 minuti quotidiani di attività fisica aerobica per cinque giorni alla settimana, potrebbero persino contribuire a ridurre il rischio di sviluppare un carcinoma mammario nelle donne che per storia familiare o mutazione del Dna (quelli dei geni Brca1 e Brca2, per esempio) sono esposte a un pericolo maggiore della norma.

Secondo gli esperti che hanno condotto l’indagine su 139 donne in pre-menopausa fra i 18 e i 50 anni con un elevato rischio di carcinoma mammario, se l’organismo è molto impegnato nel consumare energie nella ginnastica, dovrà ridurre o eliminare altre funzioni che consumano lo stesso ‘carburante’ (ovvero gli estrogeni), inclusa la produzione e diffusione di cellule cancerose.

Gli autori, pertanto, suggeriscono che tenersi in forma costante potrebbe servire a rinviare la difficile decisione di iniziare una terapia o sottoporsi all’asportazione profilattica di seno e ovaie per questa particolare tipologia di donne.

“L’attività fisica è un’arma potente che può ridurre il rischio di recidive e a migliorare la qualità della vita” ha commentato al Corriere Pier Franco Conte, direttore dell’Unità di Oncologia Medica 2 all’Istituto Oncologico Veneto di Padova e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Umberto Veronesi.

Proprio per ribadire l’importanza di fare movimento, Fondazione Umberto Veronesi recluta venti nuove runner che correranno e saranno i volti e la voce del Team ‘Pink is Good’, iniziativa nata con gli obiettivi di sostenere la ricerca e sensibilizzare contro i tumori femminili.

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