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La pigrizia, le giornate sempre più corte e il freddo possono indurvi ad abbassare il ritmo dei vostri allenamenti e a rifugiarvi in luoghi al coperto. Se qualcuno di voi ha pensato di trascorrere parte dell’inverno a correre su un tapis roulant, anziché su pista o su strada, sappiate che la vostra scelta è comprensibile ma non condivisibile. Tra le due tipologie di corsa, vale a dire tra quella indoor praticata su una macchina, che grazie ad un motorino elettrico fa muovere un tappeto, e quella outdoor, c’è una bella differenza. Sebbene si tratti di un sano esercizio fisico, la biomeccanica del movimento, a lungo andare, potrebbe presentarvi un conto salato.

Running indoor Vs Running outside

Quando corriamo all’aperto, il terreno sotto le nostre scarpe non si muove. Anzi, il suolo è una superficie solida che si contrappone alla nostra spinta e al nostro movimento. Il cosiddetto “running outside” costringe i muscoli dei glutei, della parte posteriore della coscia, della zona lombare e del polpaccio ad un lavoro intenso. Lo stesso si potrebbe dire per tutte le articolazioni della caviglia e del piede, ma anche per i tendini.

 

Correre su un tapis roulant, invece,vuol dire far scivolare via quel tappetino di gomma dalle nostre scarpe. Il lavoro aerobico potrebbe essere lo stesso di qualsiasi corsa praticata all’aperto, ma l’impegno richiesto ai suddetti muscoli è sicuramente inferiore. Decisamente “low”. La fascia che potrebbe risentirne di più è quella dei glutei, i veri stabilizzatori della colonna vertebrale in fase dinamica. Lo scarso impegno richiesto al grande gluteo, così come al piccolo o al medio, sovraccaricherebbe i quadricipiti e i flessori dell’anca.

 

Comprenderete che trascorrere tutto l’inverno a correre su un tapis roulant potrebbe aumentare il rischio di infortunio quando, poi, si passerà al running all’aperto con l’arrivo della bella stagione. Aver caricato a lungo sui muscoli anteriori della coscia significa aver creato uno squilibrio con quelli della parte posteriore. La ripresa della corsa outdoor in primavera potrebbe infiammare lo psoas iliaco, ma potrebbe causarvi dei fastidi muscolari al bicipite femorale o agli adduttori. Il quantitativo di chilometri su tapis roulant avrà certamente allenato il vostro sistema cardiovascolare, ma non si potrebbe dire lo stesso per le vostre fasce muscolari.

Che cosa si può fare per non passare l’inverno su un tapis roulant?

Per evitare che tutto questa accada, vi consigliamo questi tre esercizi:

  • allenamenti intelligenti: correre all’aperto sempre e comunque, anche se con minore intensità o diminuendo il numero di chilometri e di ore;
  • cross-country: la corsa campestre, oltre ad essere divertente, è fondamentale per curare le vostre carenze o debolezze. Vi aiuta ad aumentare il fiato, vi permette di sviluppare una buona massa muscolare ed, infine, è un sano esercizio di tenuta mentale;
  • mix’n’match: gli inglesi definiscono così un allenamento multiplo. In questo caso, il mix’n’match è relativo alle ore trascorse a correre in palestra e a quelle all’aperto. Ricordatevi che la corsa su tapis roulant non deve mai superare il 50% del tempo che dedichiamo alle nostre sedute di allenamento.